Guida
Il menù digitale, fatto in modo che si legga
Quasi tutti i menù col QR sono un PDF messo online, e quasi tutti sono scomodi per lo stesso motivo: sono stati pensati per la carta e poi appesi a un codice. Un menù digitale fatto bene parte dall'altra parte, dallo schermo che il cliente ha in mano.
Perché il PDF è la scelta sbagliata
Un PDF nato per un foglio A4 su uno schermo da sei pollici costringe a ingrandire con le dita e a spostarsi a destra e a sinistra per leggere una riga. Si scarica invece di aprirsi, pesa, e con la connessione del locale a volte non arriva. In più i motori di ricerca fanno fatica a leggerne il contenuto come parte della pagina, quindi i piatti che hai dentro non aiutano nessuno a trovarti.
Cosa deve essere al posto suo
Una pagina web normale, con il testo che va a capo da solo secondo la larghezza dello schermo. Le sezioni si scorrono con il pollice, i prezzi stanno accanto al piatto invece che allineati con dei puntini, e chi ha bisogno può ingrandire il carattere dal telefono senza che si rompa niente. Si apre in un secondo e non si scarica.
Il QR deve puntare a un indirizzo che non cambia
L'errore che costringe a ristampare i tavoli è far puntare il QR direttamente a un file. Quando il file cambia nome, il codice muore. Il QR deve puntare a un indirizzo stabile del tuo sito, per esempio la pagina del menù: da lì il contenuto si può cambiare tutte le volte che vuoi e il codice stampato resta valido per sempre.
Allergeni e informazioni obbligatorie
In Italia le informazioni sugli allergeni vanno rese disponibili al cliente, e il menù digitale è un posto comodo per farlo bene: si scrivono accanto al piatto invece che in una nota a fine pagina. Vale la pena indicare anche cosa è surgelato, come già chiede la normativa per la carta. Una pagina web rende tutto questo più semplice da tenere aggiornato di un foglio ristampato.
Il vantaggio che nessuno usa: il menù ti fa trovare
Un menù scritto come pagina vera contiene i nomi dei tuoi piatti in testo leggibile, e quei nomi sono cose che le persone cercano. Chi cerca un piatto specifico nella tua città può arrivare alla tua pagina del menù direttamente. È una fonte di visite che il PDF non produce mai, perché il testo dentro un file scaricabile non lavora per te allo stesso modo.
Tenere il QR e cambiare il menù
La prova che il sistema è fatto bene è banale: cambia un prezzo e guarda se devi ristampare qualcosa. Se la risposta è sì, il QR è agganciato al posto sbagliato. Nei siti che costruiamo la pagina del menù ha un indirizzo fisso, il QR punta lì, e le modifiche le facciamo noi: scrivi cosa cambia e la sera è online, con lo stesso codice sui tavoli.
In breve
Un menù digitale fatto bene è una pagina web con un indirizzo stabile, non un PDF appeso a un QR. Cambia il contenuto quando vuoi, il codice stampato resta valido, e i nomi dei piatti diventano un modo in più per farti trovare.
Domande frequenti
Posso tenere il menù in PDF e metterci solo il QR sopra?
Puoi, e funziona nel senso che si apre. Ma si legge male dal telefono, non aiuta a farti trovare, e ogni volta che cambi il file rischi di dover ristampare il codice.
Il QR va rifatto ogni volta che cambio il menù?
Non se punta a un indirizzo stabile del sito invece che a un file. In quel caso stampi il codice una volta e il contenuto lo cambi quante volte vuoi.
Serve una app per leggere il QR?
No. La fotocamera di qualunque telefono recente lo riconosce da sola e propone di aprire il collegamento.
E chi non ha lo smartphone?
Il menù digitale non sostituisce la carta, la affianca. Molti locali tengono qualche copia stampata per chi la preferisce, e usano il QR per essere sempre aggiornati senza ristampare a ogni cambio.
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