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Come farsi trovare su Google, se hai un ristorante

Chi cerca dove mangiare stasera quasi mai legge dieci risultati: guarda la mappa, guarda le stelle, apre il primo che convince. Questo cambia l'ordine delle cose da fare, e mette il sito più in basso di quanto quasi tutti si aspettino.

La scheda Google viene prima del sito

Per una ricerca come «ristorante di pesce Trapani», Google risponde quasi sempre con la mappa e tre schede, non con dieci pagine web. La scheda è quindi il posto dove si vince o si perde quella ricerca, e si governa da sola: nome esatto, categoria giusta, indirizzo, telefono, orari veri comprese le chiusure, e fotografie recenti. È gratis e la controlli tu. Un sito bellissimo con una scheda incompleta perde contro un locale mediocre con la scheda in ordine.

Il campo «sito web» della scheda è il collegamento che manca quasi sempre

Questo è il punto che vediamo sbagliato più spesso, ed è quello che ci ha sorpreso di più misurando i siti che gestiamo. Se la scheda Google della tua attività non punta al tuo sito, per Google quel sito è una pagina qualsiasi che parla di te, non il tuo sito ufficiale. È un campo solo, si compila in trenta secondi dalla scheda, e nessun altro può metterlo al posto tuo. Finché resta vuoto o punta a un indirizzo vecchio, tutto il resto del lavoro parte in salita.

Le recensioni contano, e contano anche le risposte

Il numero e la freschezza delle recensioni pesano su quale scheda finisce nei primi tre posti della mappa. Non serve rincorrere il punteggio perfetto: serve un flusso costante e recente. Chiedere la recensione al momento del conto, con il QR sullo scontrino o sul tavolo, funziona molto meglio che chiederla via email il giorno dopo. Rispondere, anche alle negative e soprattutto con calma, è visibile a chiunque legga ed è uno dei pochi segnali di cura che un cliente nuovo può vedere prima di entrare.

Cosa deve fare il sito, una volta che il resto è a posto

Il sito serve a due cose che la scheda non sa fare: mostrare il menù per intero e raccontare il locale con parole e foto tue. Perché sia utile a Google deve avere il nome dell'attività e la città nel titolo della pagina, l'indirizzo e il telefono come testo leggibile e non dentro un'immagine, gli orari scritti, e il menù come pagina vera invece che come PDF da scaricare. Sono cose noiose e sono esattamente quelle che spostano.

I tempi veri, senza raccontarti storie

Un sito nuovo entra nell'indice di Google in genere in pochi giorni, se gli viene segnalata una sitemap. Comparire quando qualcuno cerca il nome esatto del locale richiede in genere qualche settimana: fra i siti che abbiamo pubblicato quest'estate, diversi hanno cominciato a ricevere visite dal nome proprio entro tre settimane. Comparire su una ricerca generica come «pizzeria in centro» è tutta un'altra partita, si gioca soprattutto sulla scheda e sulle recensioni, e non si vince in un mese. Chi ti promette la prima posizione in due settimane sta vendendo un'altra cosa.

Le tre cose da fare oggi

Rivendica la scheda Google se non l'hai mai fatto. Metti l'indirizzo del sito nel campo dedicato della scheda. Metti un QR sul tavolo o sullo scontrino che porta alla pagina delle recensioni. Sono tre azioni gratuite, si fanno in un pomeriggio, e insieme valgono più di qualunque intervento sul sito.

In breve

L'ordine giusto è: scheda Google completa, sito collegato alla scheda, recensioni recenti, e solo dopo il resto. Il sito da solo non vince una ricerca locale, ma senza il collegamento alla scheda non parte nemmeno.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole perché il mio ristorante compaia su Google?

Entrare nell'indice richiede in genere giorni. Comparire cercando il nome esatto del locale richiede in genere qualche settimana. Comparire su ricerche generiche di categoria e zona richiede mesi, e dipende soprattutto dalla scheda e dalle recensioni.

Serve pagare Google per essere visibile?

No, per la ricerca normale e per la mappa non si paga. La scheda dell'attività è gratuita, e le tre cose che spostano di più, scheda completa, sito collegato e recensioni recenti, non costano niente.

Ho già una pagina Facebook, mi basta?

Aiuta a esistere, ma risponde a una domanda diversa. Chi cerca «dove mangiare» finisce sulla mappa di Google, e lì la scheda dell'attività è quella che decide. Facebook non la sostituisce.

Il menù in PDF va bene?

Funziona male su due fronti. Chi lo apre dal telefono deve ingrandire con le dita, e Google fatica a leggerlo come contenuto della pagina. Un menù scritto come pagina vera si legge meglio e si trova meglio.

Le altre guide

Se preferisci non farlo da solo, il sito parte da 24,99 € al mese e l'anteprima è gratuita.

Raccontaci la tua attività in due righe: costruiamo il sito e lo guardi finito prima di decidere.

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